Alberto ALEXANDRE

L'ENERGIA NUCLEARE E I SUOI UTILIZZI

3 media a.S. 2019/2020

international school of Venice

ARTE

SALVADOR DALí

Salvador Dalí fu un pittore surrealista, che nacque l’11 maggio 1904 in una città in Spagna chiamata Figueres, in cui oggi si trova il suo museo. Nacque da una famiglia borghese e fu chiamato esattamente come il fratello morto da pochi anni a causa della meningite. Il padre era un notaio, mentre della madre non si sa molto. Secondo quello che Salvador Dalí scrisse nella sua autobiografia, la sua infanzia non fu per niente allegra. Narrava infatti di moltissimi attacchi di rabbia che scagliava sui genitori e sui compagni di classe. Era comunque un bambino molto intelligente, che faceva disegni eccezionali già a pochi anni. Quando era ancora piccolo i suoi genitori lo portarono al cimitero a vedere la tomba del fratello e gli raccontarono che il suo nome era Salvador Dalí proprio per ricordargli il fratello defunto. Da quel momento passò il resto della sua infanzia a guardare foto del fratello in giro per la casa e scrisse anche che la sua ombra gli sembrava quella del fratello che si stava decomponendo. Dalí dipinse la sua prima opera alla tenera età di sei anni. Sin da allora era molto interessato all'arte, ma l'incoraggiamento decisivo gli fu dato dal pittore Ramon Pichot e fu anche grazie a questo supporto che il padre capì che il figlio sarebbe potuto diventare un grande pittore. Durante la sua adolescenza Dalí studiò gli impressionisti francesi, diventando a sua volta impressionista. A 14 anni conosceva già molto bene l'arte di Picasso e quella cubista ed a 15 anni diventò direttore di una rivista d'arte allora molto famosa.

In seguito cominciò a frequentare la scuola d'arte, ma a 16 anni perse la sua figura più importante: la madre. Nella sua autobiografia scrisse: “È stata la disgrazia più grande che mi sia mai capitata, la adoravo. Non potevo rassegnarmi alla perdita di una persona su cui contavo per rendere invisibili le inevitabili imperfezioni della mia anima.” Poco dopo il padre si risposò con la cognata.

La Famiglia Dalì - Foto presa da Wikipedia

A 18 anni Dalí lasciò la sua città natale e si trasferì a Madrid, dove si iscrisse all'Accademia delle Belle Arti di San Fernando. Qui incontrò e fece amicizia con il regista Luis Buñuel e il poeta Federico Garcia Lorca. In quest'epoca assunse un aspetto molto particolare, facendosi crescere i capelli ed i baffi. Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove conobbe Pablo Picasso e Jean Miró.

Negli anni '40 andò a vivere a New York, dove si occupò di moda e di design ed espose le sue opere d'arte al Museum of Modern Art. Poi cominciò a dedicarsi ai film e collaborò con diversi esponenti dell'epoca. Negli anni a seguire espose le sue opere d'arte anche a Roma, Venezia, Washington, Madrid, Barcellona e Londra.

A luglio del 1982 gli venne dato il titolo di marchese di Pùbol. Nel 1984 subí un grave incidente a causa di un incendio scoppiato nella sua camera nel castello, dove ormai viveva stabilmente, riportando gravissime ustioni in tutto il corpo.

Morì solo cinque anni dopo il 23 gennaio 1989 a causa di un colpo di cuore e di un ictus. Attualmente è sepolto nella cripta del suo museo nella città natale, come aveva richiesto nelle sue ultime volontà. Nel testamento scrisse anche che tutte le opere non vendute e le proprietà dovevano essere donate allo Stato spagnolo.

Foto presa da Wikioo

Salvador Dalí dipingeva con uno stile surrealista caro al movimento artistico nato attorno al 1924. Oltre ad essere influenzato dallo stile di famosi artisti come Pablo Picasso, era suggestionato anche dalle teorie rivoluzionarie di Freud.

Verso la fine della seconda guerra mondiale ci furono i drammatici bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki. Questi attacchi, oltre a causare ingenti danni e moltissimi morti, comportarono anche delle implicazioni morali e molti artisti, tra cui Dalí, ne furono fortemente impressionati. Per l'artista  questa fu anche una grande svolta perché abbandonò le sue visioni surrealiste e cominciò a dipingere tematiche classiche e cristiane, con concetti scientifici. Le tematiche dominanti nelle sue opere d'arte cominciarono ad essere l'esplorazione fisica e scientifica, l'ispirazione religiosa e sacra ed il recupero della tradizione classica e rinascimentale. Iniziò quindi a dipingere con una "estetica mistico nucleare".

Una delle prime opere d'arte di questa fase fu la "Leda Atomica" dipinta nel 1949. In questo quadro il pittore mostra una scena di mitologia classica, aggiungendo la tematica scientifica e fisica dell'esplorazione. È raffigurata una donna seduta su un piedistallo mentre studia un cigno. Inoltre per esprimere ancora di più la tematica scientifica si può vedere che tutti gli elementi di questa opera d'arte galleggiano nello spazio e nessuno tocca il pavimento. Questo perché Dalí voleva rappresentare anche le formule di attrazione e  repulsione che si svolgono all'interno dell’atomo, che si trova negli oggetti e anche nelle bombe nucleari.

 

Foto presa da Il Messaggero

Foto presa da Wikipedia